Come valutare e aumentare la propria frequenza vibratoria grazie alla scala di Bovis

Quando si posiziona un pendolo sopra un quadrante di Bovis per la prima volta, il risultato destabilizza spesso: la misura sembra variare da un giorno all’altro, a volte da un’ora all’altra. Questa instabilità non è un difetto dello strumento, ma riflette le fluttuazioni reali del nostro stato energetico. Comprendere la scala di Bovis significa accettare che si lavora con un riferimento mobile, non con una diagnosi fissa.

Scala di Bovis: uno strumento di radiestesia, non un apparecchio di misura

Prima di cercare di far salire un numero, si guadagna tempo ponendo il quadro. La scala di Bovis è stata concepita negli anni ’30 da Alfred Bovis, un fisico dilettante appassionato di radiestesia. Il suo principio si basa sull’uso di un pendolo sopra un quadrante graduato per valutare quella che lui chiamava la “qualità vibratoria” di un luogo, di un alimento o di un essere vivente.

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Dal 2023, diversi collettivi di terapeuti in salute integrativa ricordano nelle loro carte deontologiche che la scala di Bovis è una pratica empirica e soggettiva, non riproducibile in un contesto scientifico. Non costituisce uno strumento di diagnosi medica. È un riferimento simbolico, utile per strutturare un percorso personale di benessere, a condizione di non attribuirle una precisione che non ha.

Si può misurare la propria frequenza vibratoria su Libre Info per comprendere meglio le graduazioni del quadrante e la loro interpretazione in un contesto di radiestesia.

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Utilizzare il pendolo sul quadrante di Bovis: protocollo concreto

Si inizia scegliendo un pendolo con cui ci si sente a proprio agio. Un pendolo in metallo neutro o in quarzo funziona bene per iniziare. Il peso deve essere sufficiente affinché le oscillazioni siano leggibili senza forzare il gesto.

Uomo che tiene un pendolo di radiestesia sopra un quadro di misura vibratoria in un prato verdeggiante

Preparazione prima della misura

Ci si sistema in un luogo tranquillo, piedi a terra, gomiti appoggiati. Il quadrante di Bovis (o biometro) è posizionato piatto davanti a sé. Si tiene il pendolo tra il pollice e l’indice, la catena rilassata, a pochi centimetri sopra il punto centrale del quadrante.

La domanda mentale deve essere formulata chiaramente: “Qual è il mio tasso vibratorio in questo momento?” Il pendolo inizia a muoversi e si stabilizza verso una zona del quadrante. I ritorni variano su questo punto, alcuni praticanti ottengono una risposta chiara in pochi secondi, altri hanno bisogno di diversi minuti di calma interiore.

Leggere il risultato

Il quadrante classico va da zero a diverse migliaia di unità Bovis. La zona mediana è generalmente considerata come la soglia di vitalità neutra. Sotto, si parla di un livello energetico basso. Sopra, di un livello dinamico.

Il valore ottenuto non è un punteggio definitivo. Varia a seconda dell’ora, dell’alimentazione recente, dello stato emotivo o persino del luogo in cui ci si trova. È un istantaneo, non un bilancio.

Valutare la propria frequenza vibratoria senza pendolo: metodi per percezione

Una tendenza recente tra alcuni praticanti consiste nel fare a meno del pendolo per lavorare direttamente con il corpo. L’idea è sviluppare la sensibilità propriocettiva piuttosto che dipendere da uno strumento esterno.

Il protocollo si basa su tre fasi:

  • La respirazione consapevole: si inspira profondamente per diversi cicli prestando attenzione alle zone di tensione o leggerezza nel corpo.
  • La visualizzazione del quadrante: si immagina mentalmente la scala di Bovis e si lascia venire una zona, un numero o un colore senza cercare di razionalizzare.
  • L’ascolto dei segnali corporei: pesantezza nelle gambe, calore nelle mani, pressione a livello del plesso. Ogni sensazione fornisce informazioni sul livello di energia del momento.

Questo approccio richiede allenamento. Non sostituisce la radiestesia con il pendolo, ma riduce la dipendenza dallo strumento e costringe a affinare la propria ascolto interiore.

Donna che studia un libro sulle frequenze vibratorie e la scala di Bovis alla sua scrivania in legno con un pendolo in ottone

Aumentare il proprio tasso vibratorio: azioni concrete e ordine di priorità

Invece di elencare dieci tecniche vaghe, ci si concentra su ciò che produce un cambiamento misurabile (con il pendolo o con la percezione) nelle ore successive.

Alimentazione e idratazione

Gli alimenti vivi (crudi, fermentati, germinati) sono associati nella tradizione radiestesica a valori Bovis più elevati rispetto agli alimenti ultra-processati. Si inizia da qui perché è il leva più diretto. Un pasto pesante fa scendere in modo percepibile la percezione energetica, anche per un principiante.

Contatto con la natura e radicamento

Camminare a piedi nudi sull’erba, posare le mani su un albero, sedersi in foresta: queste pratiche di riconnessione sono citate dalla maggior parte dei praticanti in energia vibratoria. Il contatto diretto con il suolo agisce come un reset del livello energetico.

Meditazione e gestione delle emozioni

La meditazione, anche breve, modifica lo stato vibratorio percepibile con il pendolo. Le emozioni negative (rabbia, paura, risentimento) sono identificate come i principali fattori di abbassamento del tasso vibratorio. Lavorare sulla consapevolezza emotiva non è sviluppo personale astratto, è la base operativa per chiunque desideri mantenere un tasso vibratorio elevato nel tempo.

Il ruolo del luogo di vita

La geobiologia utilizza la scala di Bovis per valutare la qualità vibratoria di un’abitazione. Un alloggio situato su una zona geopatogena o ingombro di oggetti inutilizzati mostra spesso un tasso basso al biometro. Arieggiare, disingombrare, riposizionare il letto: questi semplici aggiustamenti a volte sono sufficienti per modificare la misura di diverse centinaia di unità Bovis.

  • Arieggiare ogni stanza quotidianamente, per almeno dieci minuti.
  • Rimuovere gli oggetti rotti o inutilizzati che stagnano da mesi.
  • Testare con il pendolo diverse posizioni per il letto o la scrivania, poi confrontare i valori ottenuti.

La scala di Bovis rimane un quadro soggettivo, dipendente dalla pratica e dalla sensibilità di ciascuno. Ma è proprio questo che la rende uno strumento di auto-osservazione utile: misurando regolarmente, si impara a individuare le abitudini, i luoghi e le emozioni che fanno variare la nostra energia, e si aggiusta di conseguenza.

Come valutare e aumentare la propria frequenza vibratoria grazie alla scala di Bovis